lunedì 19 marzo 2018

Tutorial tappeto sensoriale.

Buona festa del papà!!! 
Questo per noi è senza ombra di dubbio un anno speciale, Francesco festeggerà per la prima volta questa ricorrenza e nell'aria di percepisce una certa emozione.




 Per l'occasione ho voluto cucire un tappeto sensoriale con cui possa giocare insieme a Giulio appena sarà leggermente più grande e già che c'ero ho pensato fosse utile realizzare anche il tutorial. Pronte a tirare fuori la macchina da cucire? Allora iniziamo!

MATERIALE:
Cotone di tante fantasie diverse, è un modo divertente di usare gli avanzi
Agnellino sintetico (per il petalo peloso)
Foglio di imbottitura
Elastico piatto
Bottoni automatici
Busta di plastica
Filo da ricamo

PROCEDIMENTO:
Tagliate tre pezzi, due di cotone e uno di imbottitura. Io per recuperare degli avanzi ho usato due colori diversi ma ovviamente non è obbligatorio. Posizionateli in questo modo: sotto imbottitura, sopra i due cotoni messi dritto contro dritto. Per comodità ho tagliato circolare solo una delle due stoffe, l'altra e l'imbottitura le ho lasciate più larghe per essere più comoda.



Fissateli tra di loro con gli spilli




e cuciteli insieme. Se avete il doppio trasporto usatelo perchè vi sarà d'aiuto.




Tagliate la stoffa in eccesso




e praticate un taglio al centro della stoffa in alto. Da questa apertura risvoltate il cerchio e mettete da parte. 




Prendete del cotone giallo e ritagliate due cerchi per fare la corolla. In uno dei due pezzi ricamate il viso del fiore, poi posizionate i due pezzi dritto contro dritto e cucite lungo il perimetro. Eliminate l'eccesso di stoffa, praticate un foro come nel passaggio precedente e risvoltate. 




A questo punto decidete quanti petali fare e disegnateli sulle varie stoffe e l'agnellino. Per ogni petalo ci vorranno due pezzi che andranno cuciti dritto contro dritto lungo il perimetro ma lasciandolo aperto nella parte più stretta. Da questa apertura rigirate. Nel petalo con la plastica rumorosa ricordatevi di cucire anche questa mettendola sotto ai due strati di cotone.




Nei petali con i nastri e la fettuccia con bottone automatico questi vanno inseriti tra i due strati di cotone prima di cucirli.




Due dei petali li ho pensati perchè si potessero sollevare con nascosti sotto dei disegni. Quindi prima di montare il fiore cucite le applicazioni scelte in corrispondenza dei petali in questione.




Un altro petalo verrà cucito solo per due terzi in modo tale da formare una sorta di tasca. Al suo interno cucite una fettuccia con bottone automatico al quale poter agganciare un gioco da nascondere nella tasca. Per creare la fettuccia prendete una lunga striscia di cotone, piegatela su se stessa due volte per i lati lunghi e cucite. Successivamente applicate il bottone



e cucite in corrispondenza del petalo a tasca.




Per la farfalla con elastico come prima cosa prendete una striscia di cotone, piegatela a metà per la lunghezza e cucite lasciando aperti i lati corti. Inserite al suo interno un pezzo di elastico piatto lungo la metà della stoffa e inseritelo all'interno cucendolo molto bene ai due estremi.




Confezionate la farfalla come avete fatto per la corolla, facendo prima il corpo e poi le ali. Posizionate le due parti una sopra l'altra e l'elastico tra di loro. Cucite tutto insieme facendo molta attenzione al punto con l'elastico.




Posizionate sopra il cerchio grande fatto come prima cosa tutti i petali, fissateli con gli spilli e cuciteli alla base, ricordandovi quali vanno lasciati liberi di muoversi e quali no. La farfalla deve essere cucita con l'elastico sotto uno dei petali.




Infine cucite al centro la corolla.




Ed ecco qui il vostro tappeto sensoriale, inserite un giochino o un anello da dentizione nelle due fettucce con bottone e divertitevi con i vostri bimbi.




Vorrei ringraziare Gutermann e Prym per avermi gentilmente donato molta dell'attrezzatura usata per realizzare questo progetto, la nuova linea a pois è stupenda oltre che molto funzionale.

Spero di esservi stata utile, taggatemi nelle vostre foto se decidete di farlo anche voi, sono curiosissima di vedere le vostre versioni.

Un abbraccio e auguri a tutti i papà!
Sara

giovedì 8 marzo 2018

Storie di donne contro le donne.

Lo so, è un post un po' strano da scrivere il giorno della festa della donna ma questa mattina mi sono svegliata e ho pensato che fosse più utile questo che i soliti auguri di rito. Ho bisogno di condividere con voi questa mia riflessione perchè ho come l'impressione che più passa il tempo e più la solidarietà femminile vada a farsi friggere.



 Proprio ieri Maria Sole affrontava questo argomento nelle sue stories, soffermandosi in particolare su come molto spesso si leggano commenti denigratori riferiti ad altre donne e madri, come se queste, solo perchè famose, non abbiano sentimenti o diritto di essere trattate con rispetto. 

In nove mesi di gravidanza non c'è stata una singola volta in cui qualcuno mi abbia dato la precedenza alla cassa del supermercato ad esempio. Non dimenticherò mai quella signora che si è girata verso di me, ha guardato il pancione e si è rivoltata come se nulla fosse (tra l'altro avevo giusto due cose da pagare). O la simpaticissima signora che ho incontrato alla prima visita dal pediatra, la quale, dopo aver scoperto che Giulio aveva solo cinque giorni, mi ha guardato quel che restava della pancia e mi ha chiesto se ne aspettavo già un altro...vi rendete conto? 

Ma passiamo alla malsana invidia verso chi nella vita è riuscita ad emergere. I commenti sono sempre: sicuramente il marito mantiene la baracca, è una figlia di papà, sono capaci tutti con gli aiuti e via dicendo, senza magari sapere che le cose sono molto diverse. E se anche fosse vero io dico sempre che se sei una cretina puoi avere tutto l'aiuto del mondo ma non vai da nessuna parte. 

E chi sono le persone che dicono queste cose? Gli uomini forse? Udite udite no! Sono altre donne!!! Trovo che tutto tutto ciò sia davvero triste e avvilente. Quindi va bene festeggiare la festa della donna, anzi vi auguro di trascorrere una piacevole serata con le amiche o di fare quel che più amate ma cerchiamo di rispettarci ogni singolo giorno dell'anno, non solo quando riceviamo mimose e cioccolatini.
Un abbraccio a tutte voi!

Sara

martedì 6 marzo 2018

Quando organizzarsi non basta...bisogna mantenere la calma.

Non pensavo avrei mai scritto un post del genere, non io che sono la fissata dell'organizzazione, quella che si programma pure il menù settimanale in base alle previsioni meteo. Eppure eccomi qui a pubblicare questa mia piccola riflessione sul tema. Organizzarsi non basta, me l'ha insegnato da poco un signore alto meno di 60 cm, che con le sue esigenze mi scombina sempre tutti i piani! Riuscire a farmi guidare dagli eventi giorno per giorno è per me difficile e causa di non poco sconforto ma più passa il tempo e più mi sto "rassegnando" alla situazione cercando di prenderne il buono. 



Cosa ci può essere di bello nel vedere la propria agenda tutta pasticciata per i continui cambi di programmi? Che sto imparando a vivere con meno ansia e più leggerezza. Sono consapevole che sarà e che deve essere solo per un breve periodo, che prima o poi i mal di pancia passeranno, lui diventerà più autonomo e potremo lavorare insieme senza grosse interruzioni. Ma nel frattempo è inutile piangersi addosso, meglio essere adattabili ed elastici, tornerà il tempo per essere inflessibili. Però questo non vuol dire che passo le mie giornate in balia di Giulio, focalizzandomi solo su di lui perchè proprio non fa parte del mio modo di essere, bensì cerco di fare del mio meglio (sia al lavoro che in casa) per sfruttare ogni attimo libero per fare ciò che c'è da fare. Paradossalmente questa situazione complicata mi sta insegnando ancora di più ad organizzarmi, sfrutto ogni suo pisolino per cucire, infornare la torta per la colazione, fare la lavatrice ecc. Ma soprattutto non mi sento assolutamente meno madre di altre se lascio il pargolo al papà ogni volta che posso, per potermi così rintanare in laboratorio a lavorare per voi. Insomma ancora una volta la natura ci insegna, i veri vincitori sono quelli che si sanno adattare alle situazioni e aggiungerei anche chi riesce a mantenere la calma.
Sara

sabato 10 febbraio 2018

Tutorial di carnevale: cappellaio matto e Bianconiglio.

Vi  capita mai di sognare così a lungo qualcosa che quando poi si realizza fate fatica a rendervi conto che sia tutto vero? A me sta capitando proprio ora per l'arrivo di Giulio. Abbiamo desiderato per anni di poter allargare la famiglia e ora che siamo in tre faccio fatica a crederci. Lo guardo mentre dorme, gli accarezzo quelle sue minuscole manine e lo cullo tra le braccia senza realizzare pienamente cosa ci è successo.



 Un istante prima sei solo tu con il tuo pancione e quello dopo come per magia sai che non sarai mai più quella di prima. Immagino che ci siano donne che accolgano la maternità con meno difficoltà ma per quanto mi riguarda credo ci vorrà ancora del tempo per esserne consapevole al 100%. Per aiutarmi in questo mio personale percorso sto cucendo ancora un po' di cose per lui, perchè la creatività mi ha sempre aiutato nei momenti delicati della vita e continua a farlo anche ora, senza deludermi mai. Dato che carnevale è alle porte e abbiamo voglia di fare un giro in famiglia per vedere i carri (saranno dieci anni che non ne vedo uno!) ho pensato di approfittare dell'occasione per cucire un paio di accessori, nello specifico il cappello formato mignon del cappellaio matto e un cappellino da Bianconiglio per il piccolo. Per realizzare quest'ultimo ho seguito questo tutorial, modificando solo leggermente la chiusura. Per il cappello invece vi ho preparato un piccolo tutorial, nella speranza che possa esservi utile.

MATERIALE:
Cartone di riciclo con spessore medio
Pannolenci nero
Nastri di materiali vari
Colla a caldo
Cerchietto

PROCEDIMENTO:



Come prima cosa disegnate le tre parti che andranno a comporre il vostro cappello (due cerchi e un rettangolo) basandovi sulle dimensioni più adatte a voi e al risultato finale che volete ottenere. Io ho preferito una versione mignon ma nulla vi vieta di farlo più grande. Arrotolate un po' il rettangolo per ammorbidirlo, in modo che sia più facile incollarlo ai due cerchi.


Rivestite le tre sagome di cartone con il pannolenci nero, aiutandovi con la colla a caldo (attenzione alle dita!).


Incollate tra loro i tre pezzi fino a formare il cappello.


Decorate con i nastri, meglio se li fissate con qualche goccia di colla a caldo.


Incollate nella base del cappello un piccolo passante fatto sempre di pannolenci, all'interno del quale inserirete il cerchietto.



Volendo potete decorare ulteriormente con carte da gioco o ciò che più vi piace.

Procuratevi poi un piccolo coniglio paffuto e perdetevi nelle risate e nella magia del carnevale, mangiando calde frittelle e facendovi il bagno in tanti coriandoli colorati.

Un abbraccio.
Sara

mercoledì 7 febbraio 2018

La mia parola per il 2018: equilibrio.

Negli ultimi anni, con l'arrivo di gennaio, mi ritrovo a pensare a cosa desidero per i successivi 12 mesi e a cercare una parola chiave per descrivere tutto ciò. Quest'anno non ci ho dovuto pensare molto, la parola EQUILIBRIO è arrivata subito! Equilibrio tra la vita di prima e quella di adesso, equilibrio tra la mia vita di piccolissima (ma tanto amata) imprenditrice, quella di moglie ed ora anche di mamma. Tre aspetti della mia vita che non si incastreranno molto facilmente, soprattutto senza aiuto, con la dolce metà che ultimamente a casa c'è davvero poco, mia madre lontana e la stanchezza dovuta alle notti diciamo movimentate. Nonostante ciò, a poco meno di un mese dalla nascita di Giulio, ho ripreso a lavorare. In molte mi avete scritto dicendomi che è troppo presto, che devo riposarmi e di godermi questi momenti che non torneranno più ma io questo equilibrio lo voglio trovare presto, lo voglio trovare ora! 



Detto così sembra che non sia felice della mia nuova dimensione di madre ma ovviamente non è vero, solo che io sono sempre Sara, la vecchia me non è morta, si è solo ingrandita con nuovi aspetti della vita ma continuo ad amare ciò che facevo prima e voglio continuare a farlo. Stavo per scrivere che le tasse vanno pagate anche se si ha appena avuto un figlio ma la verità è che a prescindere da questo (che è comunque vero) io adoro sedermi alla macchina da cucire per dare vita con le mie mani a buffe creature e piccoli sprazzi di magia. Non ne posso fare a meno, mi tiene viva, con la scintilla sempre accesa e la mente in fermento. Ovviamente al momento non riesco a tenere i ritmi di prima, qualcuno mi reclama abbastanza spesso e ha sicuramente la priorità ma non per questo rinuncerò a tutto il resto. Se mi avete seguito un po' su Instagram in queste ultime settimane avrete visto che tra una poppata, un pianto da placare e un cambio pannolino ho sempre trovato il tempo di preparare il dolce della colazione, organizzare il lavoro dei prossimi mesi, fare rifornimento di materiale e via dicendo. Ci metto più tempo ma riesco lo stesso e ancora una volta posso affermare senza paura che "Volere è potere!". Sono sicura che non tutti i bimbi diano così tanto margine d'azione, che altre situazioni siano più complicate e difficili ma io posso parlare solo per me stessa ed è così che la sto vivendo. Spero che questo post sia di conforto alle future mamme che sono un po' in ansia al pensiero di cosa le aspetta, soprattutto perchè spesso e volentieri le persone intorno a noi provano grande piacere a spaventarci e a farci vedere tutto nero (il motivo mi è ancora sconosciuto). I momenti no ci sono, sia chiaro, un paio di piantini me li sono fatti anche io e dopo la millesima poppata della giornata a volte vorrei dire "Ciao a tutti, io me ne vado!" ma si supera tutto e si riesce a fare più di quel che si pensa. Quindi caro Equilibrio, io sono pronta, che la sfida abbia inizio!

Sara


P.S. gli ordini non sono ancora riaperti, soprattutto quelli con scadenza imminente. Per ora sto solo lavorando per chi si era iscritto tempo fa alla lista d'attesa, quando sarò operativa al 100% vi avviserò.

giovedì 4 gennaio 2018

Calze della Befana per tutta la famiglia!

Questo post è un po' anomalo perchè parla di un articolo nuovo solo ora che è troppo tardi per ordinarlo per tempo. Non era proprio in programma a dire il vero ma dopo aver pubblicato ieri una foto su IG sono arrivate tante richieste di informazioni e ordinazioni per cui mi sono chiesta se non fosse il caso di parlarvene ed aprire ugualmente le prenotazioni. Questi ultimi mesi sono stati strani e per ovvi motivi un po' complicati quindi non sono riuscita a produrre quanto avrei voluto e quanto consentiva il magico periodo di Natale. Nonostante ciò ho cercato comunque di sfruttare il tempo a mia disposizione come meglio ho potuto, anche coccolando un po' le persone che in questi mesi hanno creduto nel mio lavoro anche senza conoscermi di persona, come nel caso di Alice o di Stefano e Riccardo


Un giorno, pensando a tutta questa gentilezza, mi è venuta l'idea di confezionare per loro delle calze della Befana personalizzate con le loro caricature, certa di fare regalo gradito visto che nelle loro case ci sono già i cuscini ritratto che amano tanto. Ieri appunto ho postato una foto a riguardo e ve ne siete innamorati anche voi, con mia grande gioia. Per quest'anno ormai è ovviamente tardi ma ho deciso di mettere in pre ordine nello shop un numero limitato di calze personalizzate che potrete poi custodire con amore fino alla Befana 2019. Come fare? Molto semplice! Effettuate l'acquisto da questa inserzione e poi sarà mia cura scrivervi via email (tenete d'occhio lo spam!!!) per chiedervi tutti i dettagli su come vorreste essere rappresentati e per farmi mandare una vostra foto. 
Ci tengo giusto a precisare alcune cose:

1) Si tratta sempre e comunque di caricature e di un prodotto di dimensioni non eccessive, quindi non è possibile inserire un gran numero di dettagli.

2) I tempi di realizzazione sono molto lunghi, saranno pronte non prima di metà febbraio perchè il nostro bimbo potrebbe nascere in qualsiasi momento e ci metterò del tempo per ripristinare un minimo di equilibrio quotidiano.

3) Vi chiedo gentilmente di leggere bene l'inserzione che trovate nello shop prima di effettuare l'acquisto perchè essendo articoli altamente personalizzati non vorrei mai che ci fossero anticipatiche incomprensioni. Essendo appunto prodotti molto personalizzati per cui verrà investito tanto tempo (vi manderò prima una bozza su carta) e cura, il prezzo è ovviamente maggiore rispetto a quelle fatte in precedenza dove si poteva scegliere solo tra tre modelli predefiniti.

Credo di avervi detto tutto, spero di avervi fatto una sorpresa gradita e che l'idea vi piaccia. Io non vedo l'ora di mettermi al lavoro per voi e creare qualcosa di unico, che rimarrà nelle vostre case per tanti anni.
Un abbraccio.
Sara

domenica 10 dicembre 2017

Cinque valide ragioni per creare il menù settimanale.

Che io sia una patita dell'organizzazione e delle liste ormai è risaputo ma forse non tutti conoscono il mio amore senza confini per la pianificazione del menù settimanale. Spesso quando ne parlo le persone mi guardano con un misto di scetticismo e ammirazione (è un mix strano in effetti) ma dato che sono fermamente convinta che sia una delle cose più utili che ci siano ho deciso di scrivere un post per raccontarvelo meglio. Per convincervi della sua utilità mi baserò su i suoi cinque importantissimi vantaggi.



1) Ottimizzate il tempo.
Decidendo a tavolino una volta a settimana cosa andrete a preparare nell'arco dei sette giorni farete la spesa una sola volta invece di mille uscite (tranne ovviamente per cose fresche come il latte e il pane). Sapendo già cosa avete in programma per il giorno successivo non starete a perdere tempo a pensare e ripensare cosa fare con i due ingredienti che avete in frigo ma andrete a colpo sicuro. Infine potete sempre portarvi avanti, ad esempio se a cena state facendo cuocere un risotto e sapete che per il pranzo del giorno successivo è prevista una calda zuppa potete già metterla sul fuoco e dopo non vi resterà che scaldarla.

2) Mangiate meglio.
Quante volte vi siete buttate sulla prima cosa che avete trovato in dispensa perchè avete finito di lavorare tardissimo o semplicemente non avete voglia di mettervi a fare nulla, neanche a pensare a cosa cucinare? Io tante prima di imbattermi in questo metodo e di sicuro non si mangia mai benissimo quando si fa così. Progettando il menù prima andrete a distribuire nell'arco della settimana tutti gli alimenti che ritenete importanti per la vostra alimentazione, alternando proteine a carboidrati o fibre.

3) Niente sprechi.
Se fate il menù prima di andare a fare la spesa acquisterete solo quello di cui avete realmente bisogno, al termine dei sette giorni avrete consumato tutto e non avrete buttate neanche una sola foglia di insalata (cosa che personalmente odio profondamente).

4) Risparmiate.
Ovviamente c'è anche la questione risparmio, perchè facendo una spesa mirata non solo non sprecherete cibo ma neanche soldi in prodotti che altrimenti finirebbero nella spazzatura. Per non parlare della benzina, che a meno che non abbiate il supermercato sotto casa consumate ogni volta che andate a fare la spesa. Se decidete il menù e vi impegnate un minimo risparmierete anche perchè andrete a cucinare tutto partendo dalle materie prime e non facendo incetta di cibi già pronti che sono spesso poco sani, pieni di imballaggi inquinanti e più cari.

5) Non mangiate sempre le stesse cose.
Organizzando a tavolino il menù non mangerete mai le stesse cose, provare per credere. E' vero che io amo particolarmente cucinare e ho tanta fantasia ma sono comunque una donna che lavora (e tanto) e nonostante ciò prima di ripetere lo stesso piatto passano minimo dieci giorni. Se questa settimana la dose di legumi prevede una zuppa di lenticchie, la settimana dopo farò le polpette di fagioli e quella dopo ancora del delizioso hummus di ceci e così via.

Detto ciò ovviamente non è che bisogna per forza di cose prendere alla lettera il menù che avete scritto, pena la fine del mondo! Se per qualsiasi motivo avete necessità di invertire i pasti, sostituirli con altri o semplicemente vi viene un'improvvisa voglia di pizza nessuno vi obbliga a rimanere ligie alla lista.

Spero di avervi convinto a provare e di essere stata realmente utile almeno ad alcune di voi. Munitevi di taccuini o blocchetti e stilate la vostra lista. Se avete scarsa fantasia culinaria vi consiglio di crearvi una lista di ricette che usate fare dividendole per categorie (primi, secondi, contorni) e di consultarla quando siete a corto di idee.
Un abbraccio e buon menù settimanale!
Sara