martedì 31 gennaio 2017

Parla la psicologa: la rabbia nei bambini + tutorial barattolo della calma.

Oggi prende vita qui sul blog una rubrica a cui tengo tantissimo e che rappresenta uno degli obittievi per il mio 2017: parla l'esperto. Ho pensato che la cosa migliore che potessi fare per le mie mamme fosse di donare loro contenuti utili, che potessero mettere in pratica con i loro bambini per migliorare la propria qualità di vita. Frequento diversi gruppi di genitori su FB e ho notato che uno dei problemi principali delle famiglie è gestire in modo equilibrato gli scatti d'ira dei bambini che a volte sembrano così immotivati da far perdere la pazienza. Ho quindi deciso di chiedere a chi ne sa più di me di illustrarci l'aspetto psicologico di questo comportamento e di darci consigli in merito (io prendo nota per il futuro).
Lascio quindi la parola ad Annalisa Bresciani, Psicologa Clinica, Educatrice prenatale e neonatale, mamma di tre bambini. Con il suo lavoro aiuta le mamme e i papà ad accogliere le diverse fasi della loro vita di genitori in modo più sereno, trasformando le difficoltà in opportunità per vivere più gioiosamente accanto ai loro figli.


"Quando il nostro bambino piange, si dispera, urla per motivi per noi di poco conto, diciamocelo pure, disturba anche i genitori più calmi, se però riusciamo a comprendere cosa prova il bambino in quel momento, tutto diventa più facile.
La rabbia è il tentativo di un bambino di comunicare come meglio riesce in un dato momento.
Tutti reagiamo in continuazione sia a quello che succede dentro di noi, sia al contesto in cui ci troviamo. Lo so, sembra ovvio dirlo: questo vale anche per i bambini anche se noi adulti rischiamo spesso di dimeticarlo.
Un bambino arrabbiato non è:
-          cattivo
-          problematico
-          ingrato
Capita che i genitori reagiscano ad un momento di rabbia del proprio figlio con frasi tipo: “sei cattivo”, “non fare così”, “ma che problemi hai, ti diamo tutto quello che vuoi”, “con quello che ho fatto per te”. Capisco la frustrazione di una mamma o di un papà davanti ad un comportamento del proprio bambino che si fatica a comprendere (ho tre figli, ne so qualcosa), ma queste frasi, se volete davvero comprendere e aiutare il vostro bambino, sono proprio da evitare.
Un bambino arrabbiato ha bisogno della nostra vicinanza e del nostro amore incondizionato, non del nostro giudizio. Ogni volta che siamo in grado di accogliere i suoi sentimenti, gli stiamo comunicando la nostra totale accettazione della sua persona.
È innegabile che il pianto insistente e le urla del proprio figlio esasperino qualunque genitore, è fondamentale però capire che facendoci sopraffare dai nostri sentimenti rimaniamo focalizzati su di essi dimenticando che nostro figlio sta tentando di dirci qualcosa.
Il bambino si arrabbia quando sente di non avere il controllo della situazione, vorrebbe che le cose andassero diversamente, ma sa di non avere i mezzi per cambiare quello che non gli piace: alla base di ogni comportamento che esprime rabbia, c’è un senso di impotenza (vale per tutti piccoli e grandi).
Un adulto che insiste per raggiungere i suoi obiettivi, viene normalmente descritto come una persona determinata. Purtroppo, nel confronto adulti-bambini siamo abituati ad usare parametri diversi: un bambino che persegue in tutti i modi (quelli che conosce per età e sviluppo cognitivo) un suo obiettivo viene sovente descritto come difficile da gestire o facile ad arrabbiarsi…riflettiamoci!
Un bambino arrabbiato è un bambino che:
-          sta chiedendo attenzione
-          ha bisogno di aiuto
-          non tollera più una situazione

I motivi per cui una persona si arrabbia possono essere molteplici, ci si arrabbia di più quando si è stanchi, quando si deve interagire con qualcuno che non ci piace, o interrompere qualcosa di divertente, quando ci si sente traditi o incompresi e soprattutto la nostra rabbia aumenta quando sentiamo che gli altri proprio non comprendono la ragione del nostro comportamento. Ai bambini capita quasi sempre: si arrabbiano per cose che i “grandi” trovano futili o stupide, questo genera una grande frustrazione e la frustrazione genera ancora più rabbia…così non se ne esce!
Ci sono genitori che rimangono sbigottiti sentendomi dire che, nella maggior parte dei casi, le reazioni di rabbia di un bambino sono sane, credo che lo sgomento sia determinato da un lato da anni di credenze per cui il “bravo bambino” è quello che non si ribella e che vive sempre sottomesso al volere degli altri e dall’altro dalla paura di non essere dei bravi genitori dal momento che il loro bambino mostra “cattivi comportamenti”.
Un bambino che esprime la propria rabbia è in genere, un bambino che ha fiducia nei propri genitori e sa di essere accettato qualunque siano i suoi sentimenti: attenzione questo aspetto è importantissimo, un bambino che ha fiducia, sarà un ragazzino, un adulto, una persona che avrà fiducia in noi!
Trovo meno sano (anche se a breve termine più facile da gestire), il comportamento di un bambino che non si arrabbia mai: quello che viene visto sempre come un “bravo bambino” è individuo che già da piccolo si è arreso reprimendo sentimenti di rabbia e frustrazione. Questi sentimenti possono rimanere schiacciati fino a quando il bambino si sentirà abbastanza forte per ribellarsi (hai presente quando si dice: “no dai, non ci credo, è sempre stato così un bravo bambino”).
Il primo passo per aiutare tuo figlio nei momenti di rabbia, è cercare di capire come si sente.
 La nostra mente è in grado di farci fare un salto al di là del nostro punto di vista permettendoci di valutare come una situazione appaia agli occhi di un altro, questa capacità si definisce, in psicologia, perspective taking (assunzione di prospettiva).
Se ti sembra impossibile farlo, ti do una bella notizia: è una capacità che può essere allenata!
Si distinguono tre forme di perspective taking:
-          riesco a immaginare come vedi le cose tu
-          riesco a immaginare cosa pensi
-          riesco a immaginare cosa provi

Ti invito a provare a fare questo esercizio: quando il tuo bambino è arrabbiato per qualcosa, prima di reagire in qualunque modo, pensa ai tre punti che ho elencato qui sopra e immagina la situazione attraverso i suoi occhi, i suoi pensieri e i suoi sentimenti.
Fallo ogni volta che senti che stai perdendo la pazienza…mi piacerebbe se venissi a raccontarmi cosa succede (trovi i miei contatti...)


Non dimenticare:
-          il nostro comportamento è la lezione più importante: resta più impresso quello che insegniamo con le azioni che quello che insegniamo con le parole. Se tuo figlio è arrabbiato e strilla e tu gli urli di smettere, di fatto gli stai insegnando che è giusto usare la rabbia per ottenere quello che si vuole, o almeno, è giusto per il più forte.
-          Andare oltre all’apparenza è importante, bisognerebbe sempre partire dall’idea che il bambino si sta comportando meglio che può considerando le circostanze (ambientali e di competenze).
Comunica a tuo figlio che comprendi i suoi sentimenti standogli vicino: un abbraccio, una carezza, uno sguardo gentile sono una buona ancora nei momenti di sconforto; aspettate insieme che la tempesta passi, passa sempre e passa prima se non è alimentata da altra rabbia, solo quando sarà più calmo potrete riflettere insieme (in base alle sue capacità) su quello che è successo.


C’è un gioco che potete fare insieme in quel momento di transizione tra: “sono molto arrabbiato” e “forse mi sta passando”, è il barattolo della calma, lo conosci?"



Se non lo conoscete allora questo tutorial è fatto proprio per voi, vi faccio vedere come realizzarne uno con pochissimo materiale che di sicuro avete a casa.

MATERIALE:



1 vasetto di vetro riciclato
3 cucchiai di colla glitter
3 cucchiai di detersivo
poche gocce di colorante alimentare
acqua calda
colla a caldo

PROCEDIMENTO:


Metti nel vasetto un po' di acqua calda senza riempirlo e sciogli dentro alcune gocce di colorante alimentare.


Aggiungi la colla glitter


e il detersivo, mescolando bene il tutto, in modo da sciogliere la colla. Se avete dei brillantini più grande o delle paillettes si possono aggiungere in questa fase ma il barattolo della calma viene bene anche senza. Aggiungete altra acqua fino a riempire il vasetto.


Ora viene la parte più difficile, la sigillatura. Mettete della colla a caldo nella filettatura e avvitate velocemente il tappo prima che si asciughi. Sigillare anche nella parte esterna, tra il vetro e il barattolo. Controllate che non esca neanche una goccia d'acqua quando capovolgete il barattolo.


Questo passaggio è facoltativo ma se volete rifinire un po' il vostro barattolo potete coprire i mille strati di colla con della passameria o del nastro, di sicuro ne avete di riciclo conservati da qualche parte.


Ed ecco che il barattolo della calma è pronto! Ogni volta che il vostro bimbo si innervosisce o si arrabbia provate a proporgli questa semplice attività. L'oscillazione dei glitter nell'acqua possono diventare quasi ipnotici (non riuscivo a staccarmi) e potrebbero aiutarvi a gestire le piccole lotte quotidiane.

Spero che questo post vi sia piaciuto e che vi sia stato utile. Sarei molto felice di sapere che altri argomenti vi piacerebbe trovare prossimamente nel blog, sarebbe bello far crescere insieme questa rubrica.



lunedì 23 gennaio 2017

Quiet book - una storia d'amore.

La storia che vi voglio raccontare questa sera è di quelle che scaldano il cuore, che ti fanno credere che un mondo migliore possa esistere e che ci siano tante persone con il cuore grande disposte a donare amore in modo incondizionato. E io sono grata a questa famiglia per avermi resa partecipe della loro avventura e per avermi dato il permesso di parlarne. Il quiet book che vi mostro questa sera parla di loro, della loro meravigliosa bambina dalla pelle caffèlatte e di una fatina buona che gli ha fatto un dono.


C'erano una volta un principe e una principessa che si amavano tantissimo e che per questo decisero di suggellare il loro amore con la promessa di stare insieme per sempre.


Loro due erano felici ma desideravano tanto avere un bimbo, per poter dividere con lui tutto quell'amore. Però i mesi passavano e quel bambino non arrivava mai, così che un triste giorno il medico disse loro che quel sogno non si sarebbe avverato. La principessa era tanto triste, il suo cuore soffriva e al richiamo di tutto quel dolore arrivò lei, la fatina buona.


Quella fatina fece una magia speciale, fece arrivare da lontano una cigogna con un grosso fagotto rosa tutto per loro, contenente una bellissima piccola principessa. La gioia fu immensa, finalmente erano una famiglia, di nuovo felici e con il cuore colmo d'amore. 


La piccolina era una bellissima bimba con la pelle caffèlatte, lucenti capelli neri e occhioni sorridenti. Per l'occasione la fatina buona aveva allestito a festa il castello, con fiocchi, festoni e bandierine, perchè un giorno così speciale andava festeggiato.


Il principe e la principessera con la loro bimba giunsero al castello in una maestosa carrozza trainata da bianchi cavalli, finalmente tutti insieme.


Al castello, ad aspettarli, c'erano anche due affettuosi amici pelosi, a rendere ancor più speciale questa nuova e meravigliosa famiglia.


Gli assistenti sociali hanno consigliato loro di scrivere per la bambina la loro storia e io ho avuto l'onore di trasformarla in questo quiet book. Nell'ultima pagina ho creato un cuore con cerniera all'interno del quale custodiranno la fiaba scritta da loro, così che possa essere conservata per sempre. 
Che altro posso dire? Direi nulla, qualsiasi mia parola sarebbe superflua o banale.  Mi sento solo di mandare un abbraccio a questi genitori, che anche se non lo sono da un punto di vista biologico sono comunque persone dal cuore grande che hanno deciso di fare il gesto d'amore più grande di tutti, donando così una nuova possibilità a questa piccola principessa.

Sara

domenica 15 gennaio 2017

Buon compleanno Instamamme!!!

Qualche tempo fa ho ricevuto un'email dalla Fra in cui mi parlava dell’iniziativa della community Instamamme a carattere creativo,in occasione del quarto compleanno del loro sito. Mi proponeva di festeggiare con loro realizzando un progetto che avesse come filo conduttore il loro simbolo e l'importanza che ha per me questa community.


 Ovviamente sono stata più che felice di partecipare e quindi eccomi qui a presentarvi questo semplice progetto per i più piccini. Ho riflettuto a lungo su cosa potessi fare per l'occasione, volevo rimanere nel mondo dell'infanzia perchè è la base del mio lavoro ma desideravo che fosse qualcosa di nuovo, mai apparso nel mio blog. 


E' stata necessaria una lunga camminata con la dolce metà in una gelida ma soleggiata giornata invernale per far accendere la lampadina. Ed ecco quindi nascere la bustina per la merenda, da mettere negli zaini dei vostri bimbi o perchè no, in versione più grande per il pranzo delle mamme lavoratrici. E' di facile realizzazione, lo petete fare tranquillamente a casa, basta una macchina da cucire e della stoffa colorata. 


Per l'interno ho preferito usare della tela cerata che oltre ad essere impermeabile dona anche una certa stabilità al tutto. Non ho avuto il tempo di realizzare un tutorial ma potete seguire questo che è molto simile al mio progetto.
Per me che non sono ancora mamma è forse un po' insolito partecipare a questa festa ma a ben pensarci non lo è affatto. Le mamme sono il motore della mia piccola attività, senza di loro Sogni Risplendono non esisterebbe e chissà cosa starei facendo in questo momento nella mia vita. 


Grazie a questa community ho avuto modo di incontrare tante persone amanti dell'artigianato, che desideravano per i loro piccoli qualcosa di unico, pensato e realizzato appositamente per loro. Quindi che dire? Buon compleanno Instamamme, che questo sia solo l'inizio di una bellissima avventura! 

Il mio regalo per voi? Uno sconto del 10% su tutti gli articoli presenti nel mio shop per i prossimi 7 giorni inserendo il codice ISTAMAMME.

Sara

domenica 8 gennaio 2017

La bellezza dei ricordi - album foto personalizzati.


"Abbi cura dei tuoi ricordi perché non puoi viverli di nuovo."
(Bob Dylan)


Quando ero piccola mio padre stampava un sacco di foto in cui immortalava i nostri bei momenti d'infanzia. Ho ancora a casa dei miei un sacco di album, tutti carichi di ricordi, affetto e dolcezza.


 Al tempo non c'erano le macchine digitali, si portava a sviluppare il famoso rullino, con l'ansia di scoprire che di 20 foto solo 5 o 6 erano realmente venute bene. Eppure per me quelle foto restano le più belle, hanno una profondità e un significato unico, pazienza se la posa non è perfetta o se un ciuffo di capelli fa il ribelle. 


Eppure oggi si tende a non conservare più ricordi su pellicola, io per prima devo ancora andare a stampare le fotografie del matrimonio e sono passati più di due anni (imbarazzante lo so....). E se facessimo un passo indietro? Se tornassimo ad avere quegli album dei ricordi? Inutile stipare la memoria del telefono con mille scatti tutti uguali, meglio pochi ricordi ma con un vero significato, da poter poi sfogliare nelle fredde domeniche pomeriggio quando fuori piove e non si può uscire di casa. Io lo faccio ancora oggi, nonostante abbia visto quelle pagine mille volte. 


Quasi quasi riprendo in mano questa vecchia tradizione di famiglia e inizio a crare album della nostra vita. Queste mamme ad esempio hanno deciso di farlo per i loro bimbi, affidando a me il compito di confezionare delle copertine che avessero un significato per loro. Sono piccoli album da 30 pagine, non occupano tanto spazio e hanno quel qualcosa in più che solo gli articoli fatti a mano sprigionano.


 Un'idea dolcissima anche per un regalo di nascita o di battesimo, per dire alla persona che lo riceverà di custodire gelosamente i suoi ricordi più belli perchè fanno parte della nostra storia.
Un abbraccio
Sara

domenica 18 dicembre 2016

Tutorial tugging box.

Credo fermamente che lo studio sia linfa vitale per qualsiasi lavoro si svolga e nel mio caso ancor di più, visto che il mio percorsdo di studi è molto lontano da ciò che faccio oggi. Sono sempre alla ricerca di nuove nozioni sull'educazione, sul metodo montessori e sulle varie attività che possono essere utili ai piccoli. Uno degli obiettivi principali del mio 2017 è quello di riuscire a ritagliarmi di nuovo il tempo per creare tanti tutorial, cosa che ultimamente ho dovuto mettere da parte. Ho deciso di non aspettare l'anno nuovo e di sfruttare queste giornate più rilassate per dedicarmi al blog e quindi eccomi qui con un nuovo tutorial. Mi piaceva molto l'idea della tugging box ma proprio non ho trovato il termine in italiano, direi che una buona traduzione potrebbe essere la scatola dei lacci, anche se io ho usato un tubo di cartone. 



E' una di quelle attività semplicissime ma con molto potenziale e utilità, infatti la presenza dei lacci che possono scorrere da una parte all'altra del tubo servono a stimolare la motricità fine e a ragionare sulla causa-effetto. Ma vediamo come si può realizzare con pochi materiali di recupero.

MATERIALE:



Un tubo di cartone con coperchio
Carta colorata
Nastrini vari

PROCEDIMENTO:

1) Ritagliare la carta della misura necessaria per ricoprire il tubo e incollarla con della colla.



2) Fare dei fori che attraversino il tubo da una parte all'altra, sarà sufficiente una forbice abbastanza appuntita. Inserite i nastri facendo in modo che entrino da una parte del tubo e fuoriescano dall'altra, in modo che possano scorrere. Fissate le loro estremità con dei nodi, in questo modo anche tirandoli non si sfileranno. Se necessario aiutatevi con un grosso ago per far passare i nastri nei fori.



3) Una volta inseriti tutti i nastri controllate che siano effettivamente in grado di scorrere agenvolmente e poi chiudere il tubo con il suo tappo.



Buon divertimento!
Sara

domenica 13 novembre 2016

Scheda ricordo della nascita del tuo piccolo.

Avete presente quando un'idea è in un angolino della mente da tempo e continua a ronzare incessantemente ma senza trovare la sua forma definitiva? Ecco, a me è successo proprio così per le schede ricordo della nascita, le volevo fare da tanto ma mi sono sempre trattenuta perchè è un articolo che fanno già in molte e non mi veniva in mente un modo originale e diverso per realizzarle.


 Ma come spesso accade è stata una cliente a venirmi in soccorso, chiedendomi proprio di realizzarne una per il suo piccolino, dicendomi nel dettaglio come l'aveva in mente. Beh che dire, quando mi ha esposto la sua verisione ho pensato: "Finalmente! Ecco trovato un modo di farla che mi calza a pennello!". 


Un morbido pannello in cotone da poter appendere in cameretta, con tutti i dati legati alla nascita e relativo simbolino al loro fianco. Bimbo per il nome, fiocco di neve per la stagione, orologio per l'ora, metro per la dimensione e bilancia per il peso.


Un concentrato di dolcezza per ricordare quel momento magico e pieno d'amore che in più è anche un bel complemento d'arredo per la cameretta. Quando una mamma mi chiede di realizzare qualcosa che non ho mai fatto e che quindi sarà totalmente un'incognita mi sento sempre emozionata e un po' impaurita all'idea di non riuscire a capire nel migliore dei modi la sua idea. 


Questa volta siamo rimaste tutte e due così soddisfatte che ho deciso che andava assolutamente inserito all'interno del catalogo (lo trovate nella sezione nascita) per poterlo realizzare anche per tante altre famiglie. 
Spero vi sia piaciuta la nuova idea e che vi abbia portato alla mente i bei ricordi legati alla nascita dei vostri bimbi.
Buona serata.
Sara

giovedì 10 novembre 2016

Cuscino ritratto del tuo amico peloso.

Quando ho dato il via alla produzione dei cuscini ritratto sapevo che sarebbe stato solo questione di tempo prima che qualcuno mi chiedesse una versione dedicata al suo amico peloso e onestamente non vedevo l'ora che questo accadesse. 


Sapete quanto mi piacciano gli animali, li inserisco praticamente in tutte le mie creazioni quindi per me è stato davvero bello potermi mettere alla prova con questa nuova sfida. Il cagnolino che per primo mi ha fatto da modello è un dolcissimo dispensatore di coccole color nocciola, rigorosamente con calzini e codina bianca. 


Giuro che quando l'ho finito l'ho guardato un attimo per controllare che fosse tutto ok e d'istinto l'ho abbracciato. Poi dato che è stato così bravo l'ho anche portato al parco a fare una passeggiata e per scattargli qualche foto, il tutto sotto gli occhi incurioisiti di chi riposava tranquillo sulle panchine.


Spero davvero con tutto il cuore che questo sia solo l'inizio di una lunga serie di amici a quattro zampe (ma anche due) che nasceranno in microbottega. Sono aperta a tutto: porcellini d'india, gatti, coniglietti e chi più ne ha più ne metta. 


Se poi siete più amici a voler fare l'ordine meglio ancora, così ottimizzate le spese di spedizione, trovate qui tutti i dettagli.
Passate una bella serata.
Sara